Nel mondo siamo ad una svolta storica? Che fare in Europa?

5 Aprile 2025
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Andrea Pubusa

Confesso. Di economia capisco poco e altrettanto o ancor meno di politica internazionale ed altro ancora. Eppure non invidio molti di quei sapientoni che ci fanno lezione nei giornali e in Tv, e poi li vedo confusi perche’ non ne hanno azzeccato una. Guardate la guerra Russia/Ucraina. Ci hanno sempre parlato di un invasore e di un invaso, ma hanno omesso di dire che Nato, USA e UE hanno circondato di missili la Russia, venendo meno all’impegno che avevano assunto, al momento della riunificazione della Germania, di non estendere la NATO ad est. Gorbaciov allora parlava di “casa comune europea”, tendeva la mano, e prima Krusciov aveva rinunciato a installare missili a Cuba (1962), a seguito della ferma opposizione di Kennedy. Ci fu ragionevolezza. Nessuno vuole cani rabbiosi sull’uscio di casa, e, se il vicino  li vuol mettere non ha un atteggiamento amichevole. Perche’, se questo vale per gli States,  non dovrebbe valere per Mosca? La Russia ha reagito, dopo il colpo di stato di Maidan, nel 2014, perche’, inascoltata, aveva chiesto di avere l’Ucraina fuori, non parte integrante di una organizzazionie militare ostile; la NATO non si è certo distinta per buone opere di moderazione e di pace. Con la Russia l’obiettivo dichiarato era di fare più o meno come in Iraq o come in Jugoslavia, smembrarla. Visto che l’Unione sovietica era stata battuta e quindi non c’era il “pericolo” comunista, non sarebbe stato più saggio instaurare normali relazioni economiche e commerciali? Perche’ un’azione ostile con accerchiamemto militare? Da questo punto di vista l’aver impedito ai governanti ucraini, sospinti dalle forze atlantiche, di chiudere il cerchio missilistico intorno ai Mosca ha probabilmemte scongiurato una ben più grave deflagrazione bellica di qui a non molto.
Forse la svolta di Trump avvia una nuova era negli scenari internazionali o quantomeno ne è un segnale. Finisce un dominio Usa sul vecchio continente, fondato sul soccorso, economico e militare, stelle e strisce, sulla assistenza  dal piano Marshall in poi. Non a caso Trump taccia gli europei d’essere scrocconi. Ora che le relazioni devono essere diverse e gli europei devono pensare a se stessi, non è il caso di riprendere l’idea di una casa comune europea? Che senso ha armarsi contro la Russia, quando gli USA non la considerano un nemico da abbattere? Gli europei son confusi perche’ son convinti di vivere in un mondo che non c’è più o che va scomparendo. Forse favorendo la pace fra Mosca e Kiev, anziche’ riarmarsi per una improbabile vittoria, e riallacciando normali relazioni con la Russia, gli europei potrebbero avere anche un miglior rapporto, più equilibrato, con USA e Cina.

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